https://alessandrastanisteanu.com/fotovisual-2/ AGNOSIA EMOTIVA. Si parla, e si scrive, per non scordare. Le azioni, di qualsiasi natura, si scelgono. I pensieri descrivono, e devolvono motore all'identità. Prima della fine di questo maggio...
VARIABILI NEL MARGINE D’ERRORE
LA PROPEDEUTICITA' DELL'EFFETTO FARFALLA IN UN SISTEMA DIS-FISICO Le vigne sono basse e il sole alto, spengo per qualche minuto il telefono cellulare. Non mi resta nulla, resto sospesa. La macchina è a ridosso di un piazzale di sosta incastonato fra la montagna e il ciglio di un burrone recintato. Esco dall'automobile, lascio la portellaContinua a leggere "VARIABILI NEL MARGINE D’ERRORE"
COMPUTAZIONE – PROTAGONISMO OPPOSITIVO
IL PARADOSSO SOPRASSEDUTO DELLE POSIZIONI SCHIERAMENTALI ANTITETICHE LO SPARTIACQUE INESISTENTE Sono rimasto seduto per un tempo - ciò che io richiamo esser lungo - facendomi sbandierare dalle folate ventose parolifere di coetanei, anziani, adulti, corpi, labbra in movimento. Una sostantivizzazione di qualsiasi esistente edificio verbale umano in un arco d'ore esageratamente illuminante. Con un'ironia delContinua a leggere "COMPUTAZIONE – PROTAGONISMO OPPOSITIVO"
RIMEDI CONTRO I CAPELLI BIANCHI
POCO-BREVE STORIA DI INQUILINI ALBINI IN CERCA DI CASA Permettendo spazio alla discontinuità ideologica che mi caratterizza alle prime ore, mi sveglio, dischiudo la finestra ed inizio a transitare ruminosamente per la camera per poi inclinare il busto di poco in avanti, spingendo ad introdurmi verso il bagno. Il bagno è nuovo, sconosciuto, familiare, luminoso.Continua a leggere "RIMEDI CONTRO I CAPELLI BIANCHI"
LA CONTRO-TENDENZA AL REGRESSO PER EVOLUZIONE
UN'IPOTESI COMPOSITA Accade questo: stretta, a-specificatamente anacronistica, la voglia di argomentare occhieggiando alla fotocamera di quello che è, probabilmente, quello che vedo io, quello che vedi tu. Sguardi fugaci, così si articola un rapporto intimo all'interno di una camera. Steso, indigente e fuori da ogni parametro e presupposto congiunto, qualsivoglia appreso, conosciuto dagli altri. CiContinua a leggere "LA CONTRO-TENDENZA AL REGRESSO PER EVOLUZIONE"
(senza/con)
Lasciando, si parte dal lascito alle costruzioni. Retoricamente, s'incomincerebbe scrollando lungo il sud delle scapole tutto quello che al pensiero e alla parola aggradano per un significato che riempie metafisiche e quotidianità motrice - le emozioni, il sentimento, la motivazione, l'autorealizzazione, la finalizzazione o la completezza - per potersi sempre più accorgere della sottigliezza eContinua a leggere "(senza/con)"
Cervicale C1, C2, C3 – Tesla Mandibolare
Cervicale a cerchio, radici C1, C2, C3. A partire dalla quarta, la risposta trasla evaporando nell'epicentro della discontinuità. M'alzo, mi corico ancora. Nella stanza la finestra schiusa, il lenzuolo circense a ruota e gli indumenti accatastati. Paraurti nella nebbia, fanali in sospensione. Due suoni - uno sordo, l'altro sente. Torno a tracciare geometrie inconclusive, comeContinua a leggere "Cervicale C1, C2, C3 – Tesla Mandibolare"
LA SINGOLARITA’ RIPETITIVO-DUALISTICA
SINTOMATOLOGIA DEL CAFFE' Ticchettìo. Ticchettìo si dice? Ticchettìo di pioggia. Come un ladro disarmato, mi sveglio lentamente, mi sviscero dalle coperte, mi dirigo verso l'erogatore di caffè. Accompagno le gocce d'acqua che scendono al suolo con i passi, vado a ritmo. La macchinetta brontola. Ed eccoli soggiungere, arrivano. I fuggiaschi, le parole camuffate da pensiero.Continua a leggere "LA SINGOLARITA’ RIPETITIVO-DUALISTICA"
L’ETICA DELL’AUTENTICITA’
CONCEDERSI ALLA DISTANZA PER POTERSI REINVENTARE SUL PALCO DELLA META-FAMILIARITÀ BREVE TRATTATO SUL MALINCONICO OGGETTUALE Partire, rivolgersi, alimentarsi e tornare, voltarsi: è il ciclo indissolubile del viaggio all'interno del quale la meta non assume più la rilevanza prediletta dalla regola. Quando si nasce, si è soggetti biochimicamente blaterando ad alterazioni secretivo-ormonali materne del sistema dopaminergicoContinua a leggere "L’ETICA DELL’AUTENTICITA’"
EMBODIED TRANSITION (GO-A)
ECCHIMOSI DI UNA VERBALIZZAZIONE APPERCEPITA - MAGGIO, 2025 terzo pomeriggio, pare d’essere al quarto d’oltranza, quarto tempo, quarto cameratismo. Esistenziale, in ecce homo. In ecce ragione, fra le variopinte distanze della camera antagonista cerebrale. Dunque, m’imbarco su un aereo e con il cuore -in “tonfo”, dotato di una sua singolare legge gravitazionale e pesistica meccanicaContinua a leggere "EMBODIED TRANSITION (GO-A)"
شعور بالفراغ
AUTO-MATISMO [DIS-] IMPARANDO, UMANO Allora è vero. Sinergie sonore e inqualificabili cacofonie, rimangono dell'ambiente circostante. Sillabe, non valgono- resti sintattici, non valgono. Pause, non valgono. Associazioni, non valgono. compartimentalizzazioni di genere sentimentale, non reggono. Allora questo è vero, ma nulla sembra voglia esserlo. Nemmeno gli accenti, o le minuziosità cerebrali, nemmeno queste resistono. S'adagia ilContinua a leggere "شعور بالفراغ"
NOSTRA GIACINTO ITALIANA
SCORRERE IN LUNGO RUSCELLO, LA RIVA Siamo in macchina, e io ti dico che mi sento stanca. Tu mi dici amore, tu hai diritto ad essere stanca. Io rispondo, sufletul meu1, safi2. Mi stringi la mano, gli anulari si sfiorano, il mio anello Aurora brilla del colore della terra mescolata, su cui ho il miracoloContinua a leggere "NOSTRA GIACINTO ITALIANA"
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[CORSIVO. sui ciliegi, sorge l’alba.1] L'altro giorno passeggiavo per le strade appresso al torrente, era tarda notte. Passeggiavo con te. Non ci siamo tenuti stretti, o tenuti per mano per diverso tempo. Entrambi abbiamo il nostro passo. Si conversava di scelta. Ad un certo punto, mi sono fermata in mezzo al marciapiede, di sana pianta,Continua a leggere "–"
SE MI E’ PER-MESSO
ABOUT THAT TIME I LEARNED HOW TO SCREAM IT AWAY Siamo in quattro in automobile, e io cerco di allisciare i presupposti. Quattro, individui. Quattro, raccolte. Quattro ragioni, quattro vissuti. Quattro rischi. Quattro. Quando accelero, e concedo a diffusore la musica, fra una cacofonia melodica e l'altra, sono consapevole di coltivare in petto un nuovoContinua a leggere "SE MI E’ PER-MESSO"
RIFLESSIONI DA RESTAURATORE
SALDATURA A STAGNO E ALTRI RIMEDI Ho le dita pregne di stagno, il saldatore sta sospeso sul supporto. Placche di fronte, micro-componenti. Quando ho incominciato a saldare, e costruire, ricostruire, restaurare, la co-edificazione di svariati parametri non rientrava nei piani. Come non rientrava nei piani, il fatto che dovessi igienizzare. Non solo gli oggetti conContinua a leggere "RIFLESSIONI DA RESTAURATORE"
امرأة يا رجل
D'IMMAGINI E RETICENZE ABBANDONATE Mi han chiamato - proferisco nome dell'agenzia - procedono la sfilata dal dodici al quindici. Ho detto che io lavoro come mi viene, e mi han lasciato carta bianca. I capelli me li conciano le truccatrici, eccetera. Lo dico con un filo di robustezza, tu te ne accorgi. Mi vieni moltoContinua a leggere "امرأة يا رجل"
VOCE –
e alla fine, mi sai dire, che suono ha una voce? Forse, somiglia, al suono del silenzio.
IL DOMANI –
QUANTI IERI NECESSITO D'AT(TRA)-VERSARE? Tu sei uno di quartiere. E io, sono d'anima quartiere. Quando ci siamo incontrati, ero spaventato. Donna, identità, la mia. Ho pensato di non voler mai più, quello che è trascorso. Poi, si è incominciato piano. Gradualmente, a giorni alterni. Tu il tuo, io il mio, nostro incontro. Nostri, incontro. EroContinua a leggere "IL DOMANI –"
04 – salvavita
Sei diversa, sei la stessa, sei rimasta, e sei diversa. Diversa, come? Resisti, vivi. Non voglio che sembri scontato, tu sei piena. Rido. Piena di, impegni? Sorridi. Ciò che è accaduto. Hai fatto sempre ciò che è giusto. Anche quello. Ti ha permesso di andare. Piena strabordante di vita. E allora te lo proferisco eContinua a leggere "04 – salvavita"
