DIALETTICA DI UNA RIPRESA DESTRUTTURALIZZATA

DI PADRI E FIGLI, DI CONIUGI NON CONGIUNTI – UNA FINESTRA DI DIALOGO OPERALIZZATO FRA TERAPEUTA-PAZIENTE “Torna qui, torna.” Mi muovo sul divanetto, il suo colore è di un beige e lo spettro a palette cromatica trasmuta in altri milionesimi di tonalità a tinta variegata. “Educati. Leggi. E’ scienza. Non avere paura.”, la sua voceContinuaContinua a leggere “DIALETTICA DI UNA RIPRESA DESTRUTTURALIZZATA”

LIBELLULE OLTRELUOGHI

TRASPOSIZIONE TEMPORALE DI UN ARCO IN DEFLESSIONE Inseguendo una libellula in un prato, un giorno che. Mi scelgo d’indumento e tiro con spavalderia le mie righe nere sulle alture palpebrali. Il collo scoperto si lascia cingere da una collana che tempo fa fu indossata per tempo da un’altra. Ho l’età che aveva Lei, quando LeiContinuaContinua a leggere “LIBELLULE OLTRELUOGHI”

CILIEGE GIALLE E ROSSE

L’ARTICOLAZIONE TRANSPLANARE DI UN AFFETTO CONDIVISO Io e te eravam bambini, ci separano tre anni di differenza. Un nulla, e un gran divario sub-temporale che ci rammentava l’uno all’altro quanto potevam divergere, in qualità di contestualismo e culturalismo fraudolento ambientale. Eravamo io e te, che ogni estate ci ritrovavamo all’ombra di un albero piantato daContinuaContinua a leggere “CILIEGE GIALLE E ROSSE”

MAGGIO-SENTO

DI RICONOSCIMENTI ABBARBICATI E’ maggio, è maggio. Un’amica mi viene a trovare per farsi un aperitivo a casa. Mi cambio, finisco di tingere i colori, lavicchio le mani e gl’avambracci. La tempera mi finisce casualmente anche sulle gambe. E’ il mio giorno “libero”, ma a me non piace definirlo così. E’ il mio giorno-estéso. IlContinuaContinua a leggere “MAGGIO-SENTO”

ESTIRPAZIONE IDENTIFICO-EMOTIVA

DI NEGOZIAZIONI E CECITA’ DIS-LOCATE Leggo da qualche parte che gli acidi gastrointestinali sono in grado di sciogliere in relativo breve finestro di temporalità perfino una lama da barba, mi risuona un ventiequattro ore di digestione. Storco il naso, le narici si riposano e mi rigiro sul bracciolo del divano. Bevo dell’Allini bianco da mercato,ContinuaContinua a leggere “ESTIRPAZIONE IDENTIFICO-EMOTIVA”

STORIA D’UN PASSO DANZA

IDENTITA’ PAROSSISTICHE RIFORMULANTI: A QUANTO VIENE UNA TRACCIA DI COM-PASSIONE? Sul giradischi, un vinile che imperituro assopisce le mie scardinanti mentalizzazioni. Sono gli Smiths, e menomale ch’ebbi comperato il loro Hatful of Hollow dalla copertina blu cristallizzato, ai primi d’Università. Ero a casa con te, ormai anni fa, quando mi sovvenne l’idea. Svestita quasi, eraContinuaContinua a leggere “STORIA D’UN PASSO DANZA”

RIMEDI CONTRO I CAPELLI BIANCHI

POCO-BREVE STORIA DI INQUILINI ALBINI IN CERCA DI CASA Permettendo spazio alla discontinuità ideologica che mi caratterizza alle prime ore, mi sveglio, dischiudo la finestra ed inizio a transitare ruminosamente per la camera per poi inclinare il busto di poco in avanti, spingendo ad introdurmi verso il bagno. Il bagno è nuovo, sconosciuto, familiare, luminoso.ContinuaContinua a leggere “RIMEDI CONTRO I CAPELLI BIANCHI”

DA MARE A MARE-A

QUANDO L’INVOLUCRO DELLE POSIZIONI NOMINATIVE LASCIANO SPAZIO ALLA DELIBERAZIONE Agosto non è agosto, tantomeno suona come un pianoforte ad annunciare l’imminenza dello scorrere del tempo. Per me è così; il tempo in quanto artefatto, artificio strumentale, non esiste. E allora cerco di distendere il corpo per poi flettere la schiena contro la grata murata diContinuaContinua a leggere “DA MARE A MARE-A”

LA CONTRO-TENDENZA AL REGRESSO PER EVOLUZIONE

UN’IPOTESI COMPOSITA Accade questo: stretta, a-specificatamente anacronistica, la voglia di argomentare occhieggiando alla fotocamera di quello che è, probabilmente, quello che vedo io, quello che vedi tu. Sguardi fugaci, così si articola un rapporto intimo all’interno di una camera. Steso, indigente e fuori da ogni parametro e presupposto congiunto, qualsivoglia appreso, conosciuto dagli altri. CiContinuaContinua a leggere “LA CONTRO-TENDENZA AL REGRESSO PER EVOLUZIONE”