Balliamo sfinite, ridiamo, e poi giungiamo a toccare corde destabilizzanti.
Io ti chiedo di ascoltarmi, per la stima che ho nei riguardi dell’essere umano che sei: abbi cura di scegliere bene. Tu mi dici: tu hai scelto ogni cosa bene, anche nei momenti più infimi. Io non ne sono capace.
Allora, mi accarezzi. Abbiamo i capelli sciolti, entrambe. Ti chiedo: può solo peggiorare, non arrivare a. Corri. E tu, sapendo, mi dici: tu hai corso. Io non ho la tua forza d’animo. Sì, ce ne hai, e anche tu hai il diritto di correre.
Rispetta la tua identità, sii flessibile e duttile, ma non contenente. Rispetta la tua mente: è un omaggio alla vita.
Il caffè sopisce e le sigarette si spengono. Amico sincero, non temere mai: se tu resisti, io sostengo.
