ECCHIMOSI DI UNA VERBALIZZAZIONE APPERCEPITA – MAGGIO, 2025 terzo pomeriggio, pare d’essere al quarto d’oltranza, quarto tempo, quarto cameratismo. Esistenziale, in ecce homo. In ecce ragione, fra le variopinte distanze della camera antagonista cerebrale. Dunque, m’imbarco su un aereo e con il cuore -in “tonfo”, dotato di una sua singolare legge gravitazionale e pesistica meccanicaContinuaContinua a leggere “EMBODIED TRANSITION (GO-A)”
Archivi dell'autore:M. A. STANISTEANU
شعور بالفراغ
AUTO-MATISMO [DIS-] IMPARANDO, UMANO Allora è vero. Sinergie sonore e inqualificabili cacofonie, rimangono dell’ambiente circostante. Sillabe, non valgono- resti sintattici, non valgono. Pause, non valgono. Associazioni, non valgono. compartimentalizzazioni di genere sentimentale, non reggono. Allora questo è vero, ma nulla sembra voglia esserlo. Nemmeno gli accenti, o le minuziosità cerebrali, nemmeno queste resistono. S’adagia ilContinuaContinua a leggere “شعور بالفراغ”
NOSTRA GIACINTO ITALIANA
SCORRERE IN LUNGO RUSCELLO, LA RIVA Siamo in macchina, e io ti dico che mi sento stanca. Tu mi dici amore, tu hai diritto ad essere stanca. Io rispondo, sufletul meu1, safi2. Mi stringi la mano, gli anulari si sfiorano, il mio anello Aurora brilla del colore della terra mescolata, su cui ho il miracoloContinuaContinua a leggere “NOSTRA GIACINTO ITALIANA”
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[CORSIVO. sui ciliegi, sorge l’alba.1] L’altro giorno passeggiavo per le strade appresso al torrente, era tarda notte. Passeggiavo con te. Non ci siamo tenuti stretti, o tenuti per mano per diverso tempo. Entrambi abbiamo il nostro passo. Si conversava di scelta. Ad un certo punto, mi sono fermata in mezzo al marciapiede, di sana pianta,ContinuaContinua a leggere “–”
SE MI E’ PER-MESSO
ABOUT THAT TIME I LEARNED HOW TO SCREAM IT AWAY Siamo in quattro in automobile, e io cerco di allisciare i presupposti. Quattro, individui. Quattro, raccolte. Quattro ragioni, quattro vissuti. Quattro rischi. Quattro. Quando accelero, e concedo a diffusore la musica, fra una cacofonia melodica e l’altra, sono consapevole di coltivare in petto un nuovoContinuaContinua a leggere “SE MI E’ PER-MESSO”
RIFLESSIONI DA RESTAURATORE
SALDATURA A STAGNO E ALTRI RIMEDI Ho le dita pregne di stagno, il saldatore sta sospeso sul supporto. Placche di fronte, micro-componenti. Quando ho incominciato a saldare, e costruire, ricostruire, restaurare, la co-edificazione di svariati parametri non rientrava nei piani. Come non rientrava nei piani, il fatto che dovessi igienizzare. Non solo gli oggetti conContinuaContinua a leggere “RIFLESSIONI DA RESTAURATORE”
امرأة يا رجل
D’IMMAGINI E RETICENZE ABBANDONATE Mi han chiamato – proferisco nome dell’agenzia – procedono la sfilata dal dodici al quindici. Ho detto che io lavoro come mi viene, e mi han lasciato carta bianca. I capelli me li conciano le truccatrici, eccetera. Lo dico con un filo di robustezza, tu te ne accorgi. Mi vieni moltoContinuaContinua a leggere “امرأة يا رجل”
VOCE –
e alla fine, mi sai dire, che suono ha una voce? Forse, somiglia, al suono del silenzio.
IL DOMANI –
QUANTI IERI NECESSITO D’AT(TRA)-VERSARE? Tu sei uno di quartiere. E io, sono d’anima quartiere. Quando ci siamo incontrati, ero spaventato. Donna, identità, la mia. Ho pensato di non voler mai più, quello che è trascorso. Poi, si è incominciato piano. Gradualmente, a giorni alterni. Tu il tuo, io il mio, nostro incontro. Nostri, incontro. EroContinuaContinua a leggere “IL DOMANI –”
04 – salvavita
Sei diversa, sei la stessa, sei rimasta, e sei diversa. Diversa, come? Resisti, vivi. Non voglio che sembri scontato, tu sei piena. Rido. Piena di, impegni? Sorridi. Ciò che è accaduto. Hai fatto sempre ciò che è giusto. Anche quello. Ti ha permesso di andare. Piena strabordante di vita. E allora te lo proferisco eContinuaContinua a leggere “04 – salvavita”
