I corpi è una sottosezione che coinvolge l’artigianato e la pittura dentro uno studio efferato di parti anatomiche autobiografiche e aspecifiche. La collezione “Nì-na“, permeata da acquarello, tempera e tecniche miste è la sorgente più rappresentativa per gli oggetti di studio presi in analisi – una raccolta intima e sentimentale dove, pezzo per pezzo, si cerca di passeggiare all’interno di vissuti e verità di storia umana.
bozze e appunti, 2019 – 2024
nì-na
ubiquità – shiftings. nìna, 2022-2023
chi é nìna? nìna fors’oggi è, forse non-è. nìna è una nomade, una realtà ferale, una lacuna, un’assenza discostante.
ubiquità – shiftings è un progetto a tecnica mista che si propone l’obiettivo di assecondare lungo le linee dei pensieri una ricerca d’identità aspecifica. Nina, la rappresentazione di un ente umano senza sesso né volto, pare una donna che perpetuamente si fonde, per poi raccoglier-si in una e molteplici dimensioni sur’reali.




È (in) as-sénso di
AS – [(sé)-nza]
che nìna
-zingara, stregaccia
danza
sénza che sui tacchi
scàlzi
(sé)nta quella gravità ‘struente
che si porta [vera] màssa
della norma leggerezza.



nìna, taccuini, 2022
Nì-na danza, si dimena, eliberata. Poi si ferma, poi ri’danza. non necessita di nient’altro che l’antistaticità del pianeta su cui dispiega i suoi passi.
fàll[in]g nìna – fra gli agén(ti) dell’ereditarietà plana-toria. flo[a]tìng nìna – miezz’all-atmosfera dell’omonimia.



nìna (non)-és – l’ingranaggio della solìpsistazione assécondata, 2022
e ora? nì-na è nell’altro, come alterità da sè?


pillow tàlk – body (centred) dep[àrt] ing.
quann’m’annamòro, 2022
a cura di © M. A. STANISTEANU 2021-2023







